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Made by Davide Marchet & illustrated by Alberto Fiocco

Fuochi fatui feltre

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Festival

Fuochi Fatui Festival
edizione 2+

Il progetto “Fuochi Fatui” è un esperimento per la riscoperta ed il riutilizzo di spazi dal notevolissimo valore artistico-storico della città e la volontà di promuovere e sostenere esperienze artistiche di grande pregio. Una città che apre le sue bellezze al fascino dell’arte, non solo per la cittadinanza ma anche per offrire una nuova visione della città stessa fuori dai suoi confini. Le edizioni precedenti hanno ottenuto un grande successo, sia relativamente alla partecipazione del pubblico, circa 3000 presenze nella scorsa edizione, sia per la risonanza mediatica dell'iniziativa che nonostante il carattere ancora locale è stata segnalata anche dalla stampa nazionale.

La nuova edizione

Come per la passata edizione, la location principale delle giornate del festival sarà il cortile del castello di Alboino e lo spazio adiacente la torre. La formula, con attori diversi, rimane quella di affiancare musicisti della scena indipendente italiana e internazionale a opere animate di videoartisti e illustratori, proiettate sulle pareti della torre e degli edifici vicini. L’obiettivo prefissoci con questa edizione è di offrire al pubblico un’esperienza ancora più suggestiva coinvolgendo nomi di spicco nel panorama musicale indipendente internazionale e artisti di caratura sempre crescente, interessando sempre più realtà artistiche, culturali e commerciali del territorio. La precedente edizione ha visto l'indubbia riuscita di un'iniziativa senza precedenti nel territorio: un workshop di videomapping e di interaction design che ha coinvolto con la formula della residenza artistica un docente di livello mondiale e un corpo studenti che ha travalicato i confini nazionali. La nostra intenzione è quella di riproporre questo tipo di esperienze culturali ampliandone l'offerta, attraverso l'organizzazione di nuovi workshop. Le edizioni precedenti hanno cementato la capacità dell'associazione di offrire dei contenuti di notevole qualità. Vogliamo da un lato consolidare un format già vincente incrementandone la qualità e la risonanza, e dall'altro valorizzare nuovi spazi attraverso nuove proposte culturali e artistiche. In seguito all'analisi dei dati relativi al traffico sul sito del festival e sulla pagina facebook, decisamente incoraggianti e al di sopra delle aspettative, abbiamo deciso di investire ancora più risorse ed energie per la promozione degli eventi attraverso i new media coinvolgendo maggiormente un pubblico sempre più vasto.

Fuochi Fatui. Ambiente. Dolomiti.

La città di Feltre è fortemente legata all’ambiente che la circonda. Un territorio dall’indiscutibile ricchezza geologica, naturalistica e paesaggistica che comprende tra gli altri il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e protetto dal recente riconoscimento dell’Unesco come patrimonio dell’umanità. Riteniamo che offrire momenti e spazi di arte e cultura in una città inserita e integrata in questo contesto non sia importante solo per la città stessa ma anche per una migliore salvaguardia e promozione del territorio circostante. Crediamo nella visione di una montagna non intesa solo come la natura che la abita, ma anche formata e modellata dalla coesistenza con l’urbanità dell’uomo e con i luoghi in cui vive. In questo senso vediamo questo festival, a fianco degli interventi culturali, come un’opportunità per portare in primo piano valori legati all’ambiente e al vivere la montagna in modo responsabile e corretto. Cultura e creatività, legate a progetti di “buone pratiche” e tematiche ambientali, possono diventare fattori strategici per favorire politiche di sviluppo locale sostenibile, producendo valore economico, qualità sociale e diversità culturale. Consideriamo fondamentale promuovere la consapevolezza dei comportamenti individuali e collettivi che si possono adottare per il rispetto dell'ambiente promuovendo e diffondendo buone pratiche per la riduzione e la gestione dei rifiuti, e incoraggiando atteggiamenti virtuosi e sostenibili. Per questo anche durante il festival intendiamo lavorare in particolare su questi aspetti:

  • rifiuti
  • prodotti di filiera corta
  • mobilità sostenibile
  • buone pratiche
  • comunicazione

Il punto da cui siamo partiti è la massima riduzione possibile dei rifiuti attraverso l’introduzione, nella passata edizione, di bicchieri lavabili e riutilizzabili. Grazie alla logica del vuoto a rendere e l'utilizzo di stoviglie, posate e piatti in materiali biodegradabili e compostabili certificati, abbiamo ridotto indicativamente del 75% la produzione di rifiuto secco; l'introduzione di queste buone pratiche ha innescato moti virtuosi anche in altre iniziative nel territorio. Riveste inoltre primaria importanza il tema alimentare: per quanto riguarda gli alimenti venduti durante l’evento, abbiamo intenzione di privilegiare e supportare la filiera corta (km 0) e alimenti di tipo biologico. Nell'ottica di favorire pratiche di mobilità sostenibile, verranno promossi il car-sharing e l’utilizzo dei mezzi pubblici, da e per la location del festival, direttamente dal sito dell'associazione e dell’evento. Abbiamo realizzato inoltre, un’intensa attività di comunicazione sul tema della raccolta differenziata, il riutilizzo, le buone pratiche, utilizzando come canale promozionale sia il sito dell’associazione e del festival sia i social network, con l’impiego di strumenti quali info-grafiche e video.


Fuochi Fatui festival Feltre info@fuochifatuifestival.it

organizzato da Associazione Visioni - P.IVA 01131180257

Programma

Programma 2014

Giovedì 4

Evento

Location

Ora

Inaugurazione mostra “Galassia Castaldi” a cura di Anonima Impressori con la collaborazione di Associazione Visioni

Palazzo Borgasio

19.30

Bob Corn live

Castello

21:00

Yakamoto Kotzuga live

Castello

22:00

Stev live

Castello

23:00

Venerdì 5

Evento

Location

Ora

Aperitivo e vinyl set by Froz

Castello

19:30

Inizio proiezioni video artisti: Cristina Portolano, Bianca Bagnarelli, Jacob Stead, Andrea Manzati + Riccardo Albertini, Irene Rinaldi

Castello

20.30

ThreeLakes and The Flatland Eagles live

Main stage, Castello

21:00

C+C=Maxigross live

Main stage, Castello

22:00

Non voglio che Clara live

Main stage, Castello

23:00

Go Dugong live

Second stage, Castello

00:00

Sabato 6

Evento

Location

Ora

Proiezione “Supra Natura” di Dem Seth Morley e presentazione con gli autori a cura di Il Gorgo

Cinema Officinema

18:30

Aperitivo e live set by Demis

Castello

19:30

Inizio proiezioni video artisti: Bruno Zocca, Nicholas Bertini, Paolo Parisi, Arianna Vairo, Ward Zwart

Castello

20:30

Quasiviri live

Main stage, Castello

21:00

Tempelhof live

Main stage, Castello

22:00

Be Forest live

Main stage, Castello

23:00

MadTeo live

Second stage, Castello

00:00


Fuochi Fatui festival Feltre info@fuochifatuifestival.it

organizzato da Associazione Visioni - P.IVA 01131180257

Artisti

Artisti 2014

Bob Corn Folk/Songwriting

Un sound suggestivo e parole che arrivano al cuore. Questi è Bob Corn, l'uomo con la chitarra. S. Martino Spino è una frazione di Mirandola, comune del modenese immerso nel verde e luogo di nascita (nel 1968) di Tiziano 'Tizio' Sgarbi in arte Bob Corn. Nonostante la dimensione rurale in cui cresce, il ragazzo individua subito nel mondo della musica la strada da intraprendere, inizialmente dietro le quinte come organizzatore di show, festival e tour per band emergenti, e poi come discografico indipendente con l'etichetta Fooltribe, che negli anni successivi scopre e lancia diversi artisti. Ma il ruolo di addetto ai lavori apprezzato e rispettato non basta a Sgarbi, che presto sente l'esigenza di comporre personalmente la propria musica. I suoi primi scritti e componimenti risalgono al 2001 ed è proprio in quel periodo che nasce Bob Corn, l'alter ego che soddisfa le sue urgenze creative, mentre il più regolare Tiziano continua a rivestire le funzioni di sempre. Con la sua inseparabile chitarra acustica e i suoi testi sull'amore e sulle persone, Bob inizia ad esibirsi in giro per l'Italia

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Yakamoto Kotzuga Electronic/Post-Dubstep/Abstract

Giacomo Mazzucato, classe '94, è un ragazzo di Venezia. Melodie rarefatte, beat avvolgenti, frequenze calde chitarristiche nei freddi meandri di un'elettronica viscerale fatta di progressioni mozzafiato ed improvvise esplosioni. Sebbene giovane ha già all'attivo due EP di assoluto rispetto, una produzione per Ghemon e svariate collaborazioni di cui forse vale la pena nominare la scelta della sua "Your Smell" come colonna sonora per un reportage di Vogue alla Fashion Week di Parigi.Se proprio lo dovessimo posizionare da qualche parte nello sterminato universo musicale, Yakamoto Kotzuga starebbe esattamente tra gli XX e XXYYXX (e detta così, se non li conosci, ti può sembrare un nonsense che ha a che fare con i cromosomi). Attualmente, sotto l'ala de La Tempesta, sta lavorando al suo album di debutto, anticipato dal singolo “All These Things I Used To Have”.

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Stév Music for daydreaming

Polistrumentista e produttore, costantemente impegnato ad affinare le sue abilit‡ musicali, ha anche studiato come tecnico del suono per consolidare le sue conoscenze tecniche a livello professionale, attratto non solo da melodie ed armonie ma anche dal suono e dalla sua manipolazione (spesso va in giro con un registratore portatile alla ricerca di rumori da integrare nei suoi lavori). Quello che ne deriva sono brani che uniscono strumenti musicali, strumentazione analogica / digitale, percussioni fatte in casa e field recordings ad un'intricata programmazione elettronica, oscillando tra future sounds e minimalismo strumentale.

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ThreeLakes and The Flatland Eagles Folk Songwriting

Il 15 Gennaio 2011 ThreeLakes suona le sue prime quattro canzoni a Villa Zamboni , seguito da Michele Bombatomica e Bob Corn. A Marzo viene registrato al Dead Keyboard Studio di Mantova Four Days Ep, ad Aprile 2011 ThreeLakes viene scelto per suonare al release party di Legna dei Gazebo Penguins. I concerti continuano, e in autunno Andrea Sologni si propone a ThreeLakes come produttore di “War Tales”: iniziano così le prime registrazioni di chitarra acustica. Si forma l’embrione dei Flatland Eagles con Raffaele Marchetti ed Andrea Sologni ed arrivano collaboratori illustri. War Tales esce nel 2013, anno in cui i nostri terreanno oltre 40 concerti.

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C+C=Maxigross Psychedelic

Il collettivo pischedelico C+C=Maxigross prende forma nel paesino di Vaggimal. Il loro EP d'esordio "Singar", gli ha permesso di realizzare oltre 80 concerti dall’uscita dell’EP (aprile 2011) sino a dicembre 2012. Durante quest’anno e mezzo di concerti senza sosta hanno registrato il loro primo long playing"Ruvain", in uscita ad aprile 2013 per Vaggimal Records/Audioglobe, contenente 14 brani prodotti in analogico  da Marco Fasolo dei Jennifer Gentle (Sub Pop). Recentemente (maggio 2014) hanno suonato al Primavera Sound di Barcellona.

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Non voglio che Clara Pop/Rock/Songwriting

Non voglio che Clara inizia a farsi notare nel 2004 grazie a Hotel Tivoli, esordio discografico salutato da molta stampa di settore come miglior disco italiano dell’anno. Nel 2006 esce il secondo disco del gruppo, omonimo che finisce fra le nomination del premio Tenco. Nel 2007 il gruppo pubblica un “7” contenente una rilettura di “Bene” di Francesco De Gregori e l’inedito ‘Non torneranno più’. Nel 2010 esce Dei Cani. Dopo l’uscita di Dei Cani la formazione del gruppo cambia per tre quarti: assieme a Fabio de Min, fondatore del progetto, arrivano Marcello Batelli, Martino Cuman e Igor de Paoli. L’amore fin che dura è il titolo del nuovo disco, in uscita il 21 gennaio 2014 per Picicca / Sony.

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GO DUGONG Electronic/Chill Step/Hip Hop Instrumentals

Go Dugong è il progetto solista di Giulio Fonseca (ex Kobenhavn Store). Suoni che attraversano delicatezze chillstep, beat muscolari, profondità acquatiche e solide radici hip-hop. Dopo alcuni remix e brani pubblicati in free download, AMDISCS licenzia il suo primo EP, "White Sun", chiacchierato su decine di blog, webzine e radio da tutto il mondo. Inizia così un'attività live che lo porta a suonare al fianco di Sun Glitters, Holy Other, Slow Magic, XXYYXX, Giraffage, Blackbird Blackbird e Shigeto. Nell'estate del 2013 pubblica il suo primo 7" per l'etichetta portoghese LebensStrasse, che contiene il singolo "Carry a Flag", realizzato in collaborazione con il duo italo-americano Life & Limb (ex Populous e MC Short Stories / Morr Music), e arricchito da un video realizzato dai ragazzi di Feel Good Lost (già al lavoro con Sigur Ròs, Passion Pit, Mmoths, etc.). Continua a collezionare applausi e numerose richieste di remix (tra i tanti, Fortune Howl, Slow Magic e Sun Glitters). A fine 2013, sempre sotto l'egida di LebensStrasse, pubblica un nuovo EP, in free download, "WAS". La release viene accolta positivamente, e tra i tanti apprezzamenti spiccano le pagine di XLR8R.

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Demis Elettronica

La prima fiamma si accende nel 1989 quando quindicenne rimane folgorato dall'ondata house, techno, garage e newbeat; la febbre negli anni non si placa e matura nei novanta il passaggio a piatti e mixer. L'interesse porta nel frattempo ad integrare gli ascolti con jazz, black music, industrial, new/no wave, classica, minimalismo, musiche tradizionali ed altri generi ancora, che si inseriscono cosi nei set piu' eterogenei anche se il lato per la musica da ballo resta quello istintivamente dominante. Negli anni duemila, alla tromba ed elettroniche, collabora e partecipa ai progetti Cupobeat ,Ent e Nodolby. Mai senza: Arthur Russell, T.Parrish & K.Dixon, jr Coil, Sun Ra, Miles Trane Cherry, S.Walker, Maurizio Basic, Channel, M.Feldman, Larry Levan, Ron Muzic, Box Hardy, BushGraceSade, Mr.Fingers, W. Basinski, Japanrock & Krautrock, Terre Thaemlitz e ancora e ancora.

Quasiviri Math-Metal/Caypso-Kraut/Anthemic Vocals

Due italiani e un canadese, i Quasiviri, nati a Milano alla fine del 2006, fondono math-metal monolitico con techno- calypsokraut robotica, brutalizzano il prog e inneggiano con cori solenni, innestando melodie trapanacervello su armonie nude e crude ma soprattutto distorte.
Sono Roberto Rizzo, Chet Martino e André Arraiz-Rivas.

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Tempelhof Elettronica

Tempelhof è un duo di musica elettronica italiano fondato nel 2007 da Luciano Ermondi e Paolo Mazzacani. E’ del 2009 l’ album di debutto “We were not there for the beginning, we won’t be there for the end” su Distraction Records, riceve recensioni entusiastiche dalla stampa musicale italiana ed estera. I loro sorprendenti spettacoli dal vivo sono una sorta di esperienza mistica, un superbo mix di musica e visuals trovato e curato dal misterioso artista noto come Sorry Boy. Nel 2012 iniziano un rapporto di registrazione ancora in corso con Hell Yeah Recordings. Attraverso il marchio italiano hanno pubblicato due EP, “Tu K” e “City Airport”, mentre alla fine di ottobre 2013 esce il loro secondo full lenght, acclamato dalla critica, “Frozen Dancers”. “Hoshi”, un nuovo album scritto e composto con il “padrino dell’Ambient italiana” Gigi Masin, è previsto per l’inizio dell’estate 2014 Hell Yeah Rec, nonché un EP su Aficionado Recordings.

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Be Forest Dream Pop/Shoegaze

Nella primavera del 2011 l’album di debutto, Cold, provoca un terremoto nella stampa musicale in Italia e estera. Be Forest sono nati come trio: al chitarrista Nicola Lampredi si sono aggiunti Erica Terenzi alla batteria e voce e Costanza Delle Rose al basso e voce. Per il secondo album Earthbeat alla band si aggiunge Lorenzo Badioli che si occupa della parte elettronica del nuovo sound del gruppo. Le melodie dei Be Forest hanno sempre avuto come caratteristica portante una luminosità sognante ma ora è possibile sentire un nuovo caldo.

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MadTeo Elettronica

Nato e cresciuto in una piccola città del Veneto, questo appassionato filosofo/produttore ha trovato se stesso nelle vivaci strade del Queens per l'ultimo decennio (che non ha intenzione di lasciare). Vanta uscite equamente distribuite su Workshop, Trilogy Tapes, Hinge Finger, Sex Tapes, Meakusma, Morphine e Nuearth Kitchen,ama l’arte del crate digging ed il sound design.

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Irene Rinaldi

Irene Rinaldi (Yoirene) è nata a Roma dove, attualmente, vive e lavora come illustratrice. Appassionata di tecniche tipografiche di stampa parte determinante del suo lavoro è legato allo studio dell’incisione e della stampa artigianale, proponendo la sua personale interpretazione attraverso la creazione di stampe e miniedizioni autoprodotte. Il suo lavoro compare nella recente pubblicazione “Low-tech print”, un libro sulla stampa artigianale contemporanea edito da Lawrence King. Prendendo ispirazione dall’estetica delle illustrazioni anni ‘50 e dall’impatto grafico delle stampe xilografiche, ma anche inspirata dalla poster-art e della serigrafia Irene ha sviluppato il suo stile, creando illustrazioni digitali dai colori accesi che riproducono la trama e la sensazione delle stampe artigianali.

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Arianna Vairo

Arianna Vairo (Milano, 1985) è illustratrice e incisore. Nel 2008 ha conseguito il diploma in illustrazione e animazione presso l'Istituto Europeo di Design, Milano. Nel 2007 ha frequentato l'Istituto Konstfack a Stoccolma. Nel 2006 ha frequentato il corso di incisione di Moreno Chiodini presso la Scuola d'Arte del Castello (MI); dal 2009 collabora con la stamperia 74/b, dove continua a sperimentare le tecniche incisorie applicandole all'illustrazione. Nel 2010 ha fondato con V. Bassini "Attila Marcel", stamperia d'arte itinerante. Ha collaborato con The New York Times, Marina Abramović Institute, The New Republic, GQ, Vice, Il Sole24Ore, Rolling Stone, Bang (SE). Ha illustrato 12 libri, per case editrici quali: Giannino Stoppani Edizioni, Eli Edizioni, Lápis de Memórias (PT).

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Bianca Bagnarelli

Bianca Bagnarelli, nata a Milano nel 1988, è fumettista e illustratrice. Ha collaborato con Ampel Magazine, Cicada magazine, Kus, Mondadori, New York Times, Tunuè, Vice, e altri. Nel 2010 è cofondatrice di Delebile, piccola etichetta indipendente che pubblica racconti brevi a fumetti di giovani autori italiani e stranieri. Nel 2014 ha vinto il premio Nuove Strade a Napoli

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Bruno Zocca

Nato a Verona nel 1989, vive e lavora nella provincia di Verona. Diplomato allʼAccademia Santa Giulia di Brescia, ha completato gli studi allʼISIA di Urbino. Ha lavorato per il New York Times ed è stato selezionato al Bologna Childrenʼs Book Fair 2014.

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Cristina Portolano

Cristina Portolano, nata a Napoli nel 1986, ha studiato fumetto e illustrazione all'Accademia di Belle Arti di Bologna e a l'EnSAD di Parigi. Dal 2007 al 2008 è segnalata al concorso rivolto ai giovani disegnatori operanti nella regione Emilia-Romagna. Entra a far parte del gruppo ernest, con cui pubblica recidiva (in nomination come miglior storia breve ai premi Attilio Micheluzzi del Napoli Comicon) e altre autoproduzioni. Nel 2011 vince il primo concorso indetto dal mensile Napoli MONITOR per la sezione reportage disegnato esponendo alla galleria HDE di Napoli. Nel 2013 ha partecipato al progetto “Peso alle Immagini” incontro tra illustrazione contemporanea e ceramica esponendo in Italia e all'estero. Ha da poco preso parte alla collettiva "ORCHINFABULA" all'interno del Festival della Fiaba di Paestum lo scorso maggio. Dipinge murales e con l'associazione eibò! partecipa a progetti europei. Fà parte degli autori del sito Retina comics. Ha collaborato e pubblicato disegni per: Internazionale, Lo Straniero, Hamelin, Teiera, Delebile, Illywords, Bobos, serigrafia Tantemani, Squame, ModernSpeen, MamiVerlag, Napoli monitor, AltreVelocità, Komikaze, Ziguline. Vive e lavora a Bologna.

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Andrea Manzati e Riccardo Albertini

Andrea Manzati

Andrea Manzati è un illustratore italiano che vive a Verona. Dopo 4 anni passati lavorando come graphic designer ed illustratore presso Happycentro, ha deciso di intraprendere una carriera professionale come illustratore freelance. Utilizza diversi stili di illustrazione passando da immagini geometriche e pulite fino a complesse composizioni utilizzando la plastilina.

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Riccardo Albertini

Sono nato a Verona nel 1980 ed ho subìto fin da piccolo l'influenza dei videogame, grazie al mio amato commodore 64 ed ai magnifici cartoni animati degli anni '80. Ho intrapreso la carriera del flash designer ed ho realizzato numerosissimi siti 100% flash, scoprendo che mi piaceva curarne a livello maniacale le animazioni. Ho quindi provato per la prima volta After effects e me ne sono innamorato e con altre persone ho fondato uno studio di animazione. Dopo qualche anno, ho deciso di intraprendere la carriera da freelancer, è qui che è nato Rocketpanda.

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Nicholas Bertini

Classe 1987, appassionato di arti visive, lavora principalmente come motion designer, qualche volta anche come grafico e illustratore. Il suo lavoro personale, porta alla base un concetto di sintesi che talvolta sfocia in un complicato minimalismo. Affezionatissimo del bianco e nero.

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Paolo Parisi

Paolo Parisi, autodidatta, disegna e scrive fumetti, illustrazioni, ha collaborato con editori e realtà indipendenti e etichette discografiche. ha pubblicato in italia e all'estero, ha esposto in festival e gallerie. colleziona fanzine e vinili. Vive e lavora in italia.

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Ward Zwart

Nato in Belgio nel 1985, Ward Zwart è un cacciatore di umori che riesce a cogliere pur nella loro evanescenza. Non segue narrazioni lineari: descrive piuttosto storie attraverso brandelli di momenti. Le sue immagini sono permeate di una malinconia che risuona persino nei gesti apparentemente più lievi. Con semplici istantanee prelevate dal proprio mondo Zwart comunica un'iconografia dal linguaggio familiare eppure personale. Con la sua opera la magica transitorietà dell'hic et nunc diventa dunque riconoscibile e comprensibile.

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Jacob Stead

Jacob Stead è un illustratore freelance momentaneamente con base a Leeds, UK. Dal diploma presso UWE di Bristol nel 2011, ha realizzato molteplici lavori e pubblicazioni per New York Times, Wired, Sunday Times, Shop, British Airways e Heineken.

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Fuochi Fatui festival Feltre info@fuochifatuifestival.it

organizzato da Associazione Visioni - P.IVA 01131180257

Galassia Castaldi

Galassia Castaldi

Inaugurazione

Giovedì 4 settembre alle ore 19:30 presso Palazzo Borgasio

Orario di apertura

Venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 settembre dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 presso Palazzo Borgasio

La mostra

A cura di Anonima Impressori e con il contributo ed il prestito delle macchine da stampa
della "Collezione Castaldi", di proprietà di Banca Popolare di Vicenza

Johann Gutenberg, pioniere tipografo, completò la stampa delle sue Bibbie nel 1455. Con l'invenzione della stampa a caratteri mobili parte una rivoluzione inarrestabile. Ma se parte di quel "villaggio globale" fosse nato a Feltre? Se il veneto Panfilo Castaldi, avesse inventato il carattere tipografico nella sua città natale?

La storia sfuma nella leggenda e i libri di storia sarebbero da rivedere.

La grande rivoluzione digitale di internet ha dato il colpo di grazia alla carta stampata e ci prepariamo a celebrarne il funerale. Qualcosa però resiste e questo metodo antico e tramandato da diverse generazioni riverbera ancora oggi a testimoniarci una tecnica "lenta", dove tecnologia, manualità e tradizione si mescolano in una soluzione probabilmente irripetibile.

In 5 secoli di storia tipografica la tecnica e l'estetica si è evoluta per praticità e precisione rimanendo fedele ai piccoli "tipi" in piombo e legno. Dagli alfabeti gotici e umanistici del '500 si arriva ai modernismi tecno futuristi degli anni 60 del secolo scorso.

Anonima Impressori, studio bolognese di tipografia e stampa d'arte, cerca di raccogliere questa arte, studiarla ed esercitarla. Questa esposizione, in collaborazione con Associazione Visioni nella cornice del festival Fuochi Fatui 2014, vuole rendere omaggio alla storia delle lettere e al suo personaggio feltrino, presentandovi una piccola dimostrazioni di materiali, attrezzature ed esempi di stampa per assaggiare la bellezza dei caratteri tipografici e di come possono ancora essere utilizzati nella contemporaneità.

Questo per dimostrare che il processo manuale e la tecnica tipografica tradizionale, anche in un semplice testo stampato, ha una rilevanza notevole ed una sensibilità estetica unica ed irripetibile.

Ciò che rende, a discapito delle tecnologie più avanzate, “umana” questa antica e prestigiosa arte.

Anonima Impressori

Primo vero punto fermo in un lungo percorso di ricerca, recupero e restauro di macchine e caratteri tipografici, l’apertura di Anonima Impressori - Officina grafica & stampa d’arte ha rappresentato anche e soprattutto l’inizio di uno sfidante percorso creativo che mira a far rientrare a pieno titolo nella contemporaneità quel processo che dell’età moderna ha rappresentato l’inizio.
Oggi, nel 2014, la stampa tipografica e i suoi caratteri mobili hanno moltissimo da dire, ma bisogna saper costruire il giusto discorso. Un discorso che si snodi tra le locuzioni tradizionali e i più arditi neologismi, una progettazione grafica e tipografica che spazi dalla riproduzione della tipografia classica alla sperimentazione più spinta. In questo anno e mezzo Anonima Impressori ha fatto proprio questo, realizzando progetti che mostrano la padronanza delle caratteristiche chiave della tecnica tipografica - sovrastampe, pressione, carta - senza mai tralasciare una costante tensione verso una progettualità sempre nuova.
Forti di una collezione in continua e incessante crescita, che le permette di trovare le lettere perfette per ogni necessità, Anonima Impressori ha lavorato per istituzioni pubbliche e private, artisti, editori, studi di comunicazione.
Quando i materiali recuperati - caratteri, fregi o xilografie - non bastano a portare a compimento un’idea progettuale, Anonima Impressori interviene creando una matrice ad hoc, sia essa una illustrazione incisa nel linoleum come nel caso del manifesto celebrativo del 68° Anniversario della Liberazione, un elemento reale inchiostrato e stampato come per il poster Legna del gruppo musicale Gazebo Penguins o una speciale texture cartacea come nel caso della serie di stampe Forma per la mostra bolognese su Bruno Munari.
Non ci sono limiti alle soluzioni progettuali e realizzative che una buona cultura tipografica, una perfetta stampa e una innovativa progettazione, possano elaborare: in un tempo assai breve, Anonima Impressori è diventata punto di riferimento per chiunque voglia indagare, realizzare o sperimentare in questo campo.
Ha tenuto workshop tematici, come nel caso della conferenza internazionale Kerning o con l’associazione AIAP, e dimostrazioni pratiche all’interno di kermesse quali BilBolBul o le celebrazioni bodoniane della Biblioteca di Imola.
Ha continuato ossessivamente a scovare famiglie di caratteri della tradizione italiana, restaurandoli e ordinandoli in collezioni complete di corpi e pesi, condividendo poi con il resto della comunità di appassionati e praticanti i ritrovamenti più preziosi, come il carattere Triennale, il fregio Meccano o il carattere Irma, un particolare carattere i cui i glifi sono rami d’albero, di cui Anonima Impressori possiede l’unico set completo ad oggi conosciuto.
È passato ormai più di un anno dall’apertura di Anonima Impressori, luogo votato a piombo e legno, inchiostri e idee, in quella zona di Bologna che ha visto passare Napoleone e il colonnello Cody, in arte Buffalo Bill.
Passate anche voi, vi aspettiamo.

In collaborazione con


Fuochi Fatui festival Feltre info@fuochifatuifestival.it

organizzato da Associazione Visioni - P.IVA 01131180257

Workshop

Workshop 2014

Drawing machine
Workshop by

Abstract

Il workshop mira a trasmettere i concetti di base della programmazione di una drawing machine, basata sull'ambiente di sviluppo Arduino / Processing. La macchina si basa su un semplice sistema di scrittura a due assi, le cui componenti possono essere realizzate con gli strumenti a disposizione di qualunque fablab e facilmente assemblabile dagli studenti stessi. Tutti i file relativi alla costruzione e alla programmazione della macchina sono disponibili in open-source, in modo che sia possibile per chiunque costruirne una a propria volta. L’approccio alla drawing machine è interattivo e immediato, di modo da poter essere assimilato in due giorni di attività, ma apre prospettive sul funzionamento di macchine più complesse, come le stampanti 3D o le cnc più avanzate.

Programma

  • Introduzione
  • La meccanica delle CNC
  • Il framework Arduino / Processing
  • L’interfaccia della drawing machine
  • Stampa

La macchina viene controllata con un’interfaccia grafica, che permette di digitare a mano le coordinate e i comandi, anche questo in ottica didattica, così come di interpretare e mandare in stampa contenuti esportabili dai più comuni programmi di grafica, Illustrator o Inskape.

Docente

Pietro Leoni ha studiato architettura al Politecnico di Torino. Nel 2007 ha svolto un internship presso lo studio Fuksas (Roma) per poi iniziare una collaborazione con Carlo Ratti Associati (Torino) dal 2008. Si interessa di architettura parametrica, physical computing, produzione digital e della relazione tra tecnologia e architettura. Nel 2012 partecipa con Chaise Lounge ad un concorso bandito da Domus e dal primo Fablab italiano, il Fablab Torino, per la produzione digitale di arredi e viene selezionato tra i vincitori. Il progetto viene in seguito acquisito da CNAP Centre national des arts plastiques di Parigi, entrando a far parte della collezione permanente. Nel 2012 partecipa con Carlorattiassociati alla prima Istanbul Design Biennia con una drawing machine. Nel 2013 un'evoluzione dell’installazione racconta durante il fuoriSalone la collezione sperimentale Cassina di Carlorattiassociati. Nel 2014 partecipa alla 14. Mostra Internazionale di Architettura - La Biennale di Venezia con Folder Studio e Delfino Sisto Legnani. Il progetto, Italian Limes, vince una menzione della giura. Ad oggi collabora con il Fablab Torino, Officine Arduino e Carlorattiassociati.

Quando

Mercoledi 3, giovedi 4 settembre ore 10.30/18.30 (compresa un’ora di pausa pranzo).

Dove

Fondazione per l'Università e l'Alta Cultura in provincia di Belluno. presso campus "Tina Merlin".

Costo

  • 200 euro (solo workshop)
  • 280 euro con residenza vitto e alloggio per 2 notti

Le iscrizioni al workshop si chiudono il 25 agosto.

Richiedi Informazioni

oppure contattaci telefonicamente: +39 3491610884 (Federico)

Alfabeti componibili

Mission

La pagina tipografica (composizione) è un puzzle di elementi proporzionati tra loro, caratteri, spazi bianchi, margini e interlinee, oggetti misurabili in punti che riempiono completamente il telaio trasformandolo in una geometria compatta atta alla stampa a rilievo. Il workshop si basa su una delle caratteristiche principali della composizione tipografica: la modularità.
Si parte da alcuni interessanti progetti di design tipografico nati in seno alle avanguardie storiche: gli alfabeti modulari componibili. Questi alfabeti dividono in forme generiche le lettere e le trasformano in una serie di moduli che possono essere composti e scomposti per formare segni condivisi come un alfabeto oppure geometrie astratte e (decorative). Dopo una breve introduzione alla tecnica tipografica sono messi a disposizione alcuni alfabeti modulari e fregi in legno prodotti da diverse aziende italiane nei primi 30 anni del ‘900, recuperati e catalogati da Anonima Impressori.
Ai partecipanti è richiesto di applicare la propria esperienza sui materiali, combinando la progettazione grafica contemporanea agli elementi geometrici. Durante il ws esploriamo le possibilità della stampa a rilievo, valutandone le caratteristiche come la pressione, le superfici, le texture e gli effetti di sovrastampa di tinte piatte; combinando l’esercizio progettuale con la pratica manuale. Oltre agli alfabeti modulari disponibili è possibile aggiungere o customizzare moduli producendo matrici con diversi materiali idonei alla stampa tipografica, come linoleum, gomma, legno o carta.

Docenti

Anonima Impressori.
Primo vero punto fermo in un lungo percorso di ricerca, recupero e restauro di macchine e caratteri tipografici, l’apertura di Anonima Impressori - Officina grafica & stampa d’arte ha rappresentato anche e soprattutto l’inizio di uno sfidante percorso creativo che mira a far rientrare a pieno titolo nella contemporaneità quel processo che dell’età moderna ha rappresentato l’inizio.
Oggi, nel 2014, la stampa tipografica e i suoi caratteri mobili hanno moltissimo da dire, ma bisogna saper costruire il giusto discorso. Un discorso che si snodi tra le locuzioni tradizionali e i più arditi neologismi, una progettazione grafica e tipografica che spazi dalla riproduzione della tipografia classica alla sperimentazione più spinta. In questo anno e mezzo Anonima Impressori ha fatto proprio questo, realizzando progetti che mostrano la padronanza delle caratteristiche chiave della tecnica tipografica - sovrastampe, pressione, carta - senza mai tralasciare una costante tensione verso una progettualità sempre nuova.
Forti di una collezione in continua e incessante crescita, che le permette di trovare le lettere perfette per ogni necessità, Anonima Impressori ha lavorato per istituzioni pubbliche e private, artisti, editori, studi di comunicazione.
Quando i materiali recuperati - caratteri, fregi o xilografie - non bastano a portare a compimento un’idea progettuale, Anonima Impressori interviene creando una matrice ad hoc, sia essa una illustrazione incisa nel linoleum come nel caso del manifesto celebrativo del 68° Anniversario della Liberazione, un elemento reale inchiostrato e stampato come per il poster Legna del gruppo musicale Gazebo Penguins o una speciale texture cartacea come nel caso della serie di stampe Forma per la mostra bolognese su Bruno Munari.
Non ci sono limiti alle soluzioni progettuali e realizzative che una buona cultura tipografica, una perfetta stampa e una innovativa progettazione, possano elaborare: in un tempo assai breve, Anonima Impressori è diventata punto di riferimento per chiunque voglia indagare, realizzare o sperimentare in questo campo.
Ha tenuto workshop tematici, come nel caso della conferenza internazionale Kerning o con l’associazione AIAP, e dimostrazioni pratiche all’interno di kermesse quali BilBolBul o le celebrazioni bodoniane della Biblioteca di Imola.
Ha continuato ossessivamente a scovare famiglie di caratteri della tradizione italiana, restaurandoli e ordinandoli in collezioni complete di corpi e pesi, condividendo poi con il resto della comunità di appassionati e praticanti i ritrovamenti più preziosi, come il carattere Triennale, il fregio Meccano o il carattere Irma, un particolare carattere i cui i glifi sono rami d’albero, di cui Anonima Impressori possiede l’unico set completo ad oggi conosciuto.
È passato ormai più di un anno dall’apertura di Anonima Impressori, luogo votato a piombo e legno, inchiostri e idee, in quella zona di Bologna che ha visto passare Napoleone e il colonnello Cody, in arte Buffalo Bill.
Passate anche voi, vi aspettiamo.

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Quando

Venerdì 5, Sabato 6 settembre ore 10.30/18.30 (compresa un’ora di pausa pranzo).

Dove

Palazzo Borgasio, Via Luzzo 22, Feltre (BL).

Costo

  • 100 euro (solo workshop)
  • 200 euro con residenza vitto e alloggio per 2 notti

Le iscrizioni al workshop si chiudono il 25 agosto.

Richiedi Informazioni

oppure contattaci telefonicamente: +39 3491610884 (Federico)


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organizzato da Associazione Visioni - P.IVA 01131180257

Cinema

SUPRA NATURA

Regia

Seth Morley (vai al sito) , Dem (vai al sito)

Presentazione e proiezione con gli autori

Sabato 6 settembre alle ore 18:30 presso il cinema Officinema di Feltre.
La presentazione con gli autori è a cura di Il Gorgo.

Sinossi

Il protagonista ci conduce nel suo viaggio spirituale mettendo in luce le grandi contraddizioni dell’Uomo moderno, tessendo il percorso esemplare per un ritorno alle origini. Si affronta il rapporto tra l’Uomo e la Natura, il suo estraniamento, la crisi esistenziale e la conseguente alienazione. Attraverso temi come la morte, la vita e la fascinazione magnetica dei sogni, si finisce con l’entrare in una dimensione altra, in cui realtà e mondo onirico si confondono, capovolgendo la visione ordinaria della vita. Ecco che segni e simboli della natura riacquistano voce e significato, attivando nello spettatore un sottobosco emotivo plurisensoriale che ruota intorno al ciclo imposto dalla natura: Nascita, Morte, Rinascita. Sacrificando la parte più malata dell’uomo moderno, si assiste alla sua rinascita.
(Cinzia Puggioni)

Note introduttive al film

Il film è stato realizzato in modo indipendente e auto-prodotto in circa 2 anni di lavorazione osservando il passare delle stagioni.
La sceneggiatura si è costruita giorno dopo giorno ispirandosi alla natura e al proprio vissuto, documentando la condizione dell'ambiente che ci circonda e mostrando gli ultimi spazi lasciati alla natura. I luoghi fotografati si trovano principalmente nella campagna lodigiana vicino ai fiumi Adda e Po, sulle colline piacentine e in Bulgaria. Tutte le opere d'arte presenti nel film sono state create da Dem, le maschere ispirate al mondo delle culture pre-cristiane europee sono state realizzate con materiale naturale raccolto direttamente nei luoghi in cui è ambientato il film.


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Location

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    Da Treviso percorrere Via Feltrina Nuova (SS348) fino all'arrivo a Feltre.
    Da Vicenza percorrere la strada statale SS47 della Val Sugana in direzione Trento fino all'uscita Belluno/Feltre/Fiera di Primiero.
    Da Trento percorrere la strada statale SS47 della Val Sugana in direzione Padova fino all'uscita Belluno/Feltre/Fiera di Primiero.
    Dall' A27, uscita Belluno continua su strada statale SS50 direzione Feltre.

    Prova anche a metterti in contatto con nuovi amici attraverso servizi di car-sharing come Blablacar oppure Carpooling

  • Come arrivare con il treno?

    Puoi tranquillamente raggiungere la location del festival utilizzando il collegamento ferroviario.
    Di seguito gli orari della tratta Padova/Feltre/Belluno:

    PADOVA - FELTRE
    PADOVA 17.29 - FELTRE 18.54
    PADOVA 18.29 - FELTRE 19.54 (solo venerdì)
    PADOVA 19.29 - FELTRE 20-54

    BELLUNO - FELTRE
    BELLUNO 17:48 - FELTRE 18:27
    BELLUNO 19:48 - FELTRE 20.27

  • Dove parcheggiare?

    Alle spalle del Castello, parcheggio adiacente a Pra Del Moro.
    Si sale a piedi alla cittadella passando di fianco al Palaghiaccio.
    In Campo Giorgio. Si raggiunge il Castello salendo la suggestiva scalinata
    di Porta Pusterla oppure prendendo, appena di fianco, l’ascensore.

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    Per qualsiasi informazione o particolare esigenza mandare
    una mail a info@fuochifatuifestival.it e alla tua richiesta
    verrà risposto il prima possibile.

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